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Rivista di Storia, Scienze umane e Cultural Heritage

Anno I, N. 1-2 2020 (Rivista integrale in pdf)

Rivista semestrale di storia, scienze umane, cultural heritage

Sommario
Sezione I
Profili scientifici

Introduzione, Giuseppe Cirillo

Parte I
Ritualità monarchica, etica nobiliare e cultura equestre tra Spagna e Regno di Napoli nel periodo borbonico
  • Un Cavallo per il mio regno. Monarchie militari e rituali monarchici e nobiliari tra Spagna e Regno di Napoli, Giuseppe Cirillo
    Il saggio prende in esame la modificazione dei rituali delle corti rette dai Borbone di Spagna e di Napoli per renderli più aderenti ai nuovi assetti di potere. L’etichetta diventa al tempo stesso uno strumento di controllo e di rappresentazione “effimera” utilizzata per consolidare il ruolo politico assunto dalla monarchia. Il saggio analizza le implicazioni del passaggio dal modello di corte situata nella capitale a quello della corte itinerante (decentrata). La corte è sempre una, ma si sposta durante l’anno del re in alcune regge secondarie, distanti dalle capitali. Un’organizzazione, quella della caccia e degli allevamenti dei cavalli di razza, completamente statale nel Regno di Napoli; essa invece comprende alcuni grandi allevamenti privati di aristocratici in Spagna. In tal senso, l’esaltazione di temi mutuati dalla cultura equestre contribuisce a rafforzare i caratteri di due case regnanti e delle relative aristocrazie. I valori della cavalleria, “il sogno di una vita più bella”, permangono per lungo tempo nella cultura aristocratica e poi nell’Ottocento negli istituti di associazionismo aristocratico.
    Parole chiave: Borbone; caccia; cavalli; educazione aristocratica; Settecento
    In this paper, the changes undergone by court rituals in Bourbon Spain and Bourbon Naples in order to have them strictly adhere to the new assetts of power will be examined. Etiquette becomes a control instrument and, at the same time, an “ephemeral” representation used to consolidate the Monarchy’s political role. This paper analyzes the implications inherent with the passage from a court situated within the capital city to the itinerant court (decentralized court). The court is one, but it moves to some royal residences far from the capital cities throughout the year of the king. Hunting and purebread horse breeding are organized by the State in the Kingdom of Naples, whereas in Spain this organization comprises huge private horse farms held by aristocrats. Thus, the exaltation of themes mutuated from equestrian culture contributes to strengthen the characteristics of the two Royal Houses and of their respective aristocracies. Chivalric values, “the dream of a most beautiful life”, long remain in aristocratic culture and, in the Nineteenth century, within aristocratic societies.
    Key words: The House of Bourbons; Hunting; Horses; Aristocratic Education; 18th century

  • L’onore della vecchia nobiltà, ossia l’undicesimo duca  di Béjar, il Toson d’Oro e gli usi politici del cavallo nella Spagna di Filippo V, Roberto Quirós Rosado
    La tradizionale egemonia politica dei Grandi di Spagna fu distrutta con l’ascesa al trono spagnolo di un nuovo sovrano della casa di Borbone: Filippo V. Dopo un regno, come quello di Carlo II, nel quale la forza di questa élite aveva trasformato la monarchia in una pseudo-repubblica aristocratica, il riconoscimento di una grande parte della nobiltà titolata nei confronti di Carlo III/VI d’Asburgo e l’ascesa degli homines novi appartenenti all’esercito, nobili e ministri videro la propria influenza ridursi nella corte di Madrid. Per contrastare questo declino, l’XI duca di Béjar, capo della casata degli Zúñiga, si servì di due strumenti, concreti e simbolici, grazie ai quali proiettare la sua immagine. Attraverso il recupero di materiali e degli statuti dell’Ordine del Toson d’Oro e, soprattutto, l’uso del suo allevamento di cavalli andalusi come mezzo di ottenere favori dentro e fuori la Spagna borbonica, questo aristocratico riuscì ad affermarsi come uno degli epigoni degli antichi Grandi ai tempi della nueva planta.
    Parole chiave: Aristocrazia; Cavallo andaluso; Toson d’Oro; Casa di Borbone; Spagna, Settecento
    The traditional political hegemony of the Grandees of Spain was broken with the arrival on the Spanish throne of a new sovereign from the House of Bourbon: Philip V. After a reign, that of Charles II, in which the strength of this elite turned the monarchy into an aristocratic pseudo-republic, the recognition of a large part of the titled nobility of Charles III/VI of Habsburg and the rise of homines novi from the army, the nobility and the ministry reduced their influence at the court of Madrid. To counteract this marked decline, the 11th Duke of Béjar, head of the house of Zúñiga, used two resources, material and symbolic, to project his image. Through the recovery of materials and ordinances of the Order of the Golden Fleece and, above all, the use of his Spanish Pure Horse farm as a means of attracting support within and outside Bourbon Spain, the aristocrat succeeded in establishing himself as one of the epigones of the former Grandees in the age of the nueva planta.
    Key words: Aristocracy; Spanish Pure Horse; Golden Fleece; Bourbons; Spain, 18th century

  • Il nerbo degli eserciti e lo splendore della nazione. La legislazione equestre dei primi Borbone spagnoli, Cristina Bravo Lozano
    Per secoli, i cavalli hanno rappresentato un elemento inerente all’ethos nobiliare. La razza spagnola (andalusa), per la sua rinomata qualità, era lo stemma della Monarchia di Spagna. Sotto i regni della Casa d’Austria, la questione equestre, in particolare l’allevamento e la conservazione, assunse un aspetto politico. Di fronte al deterioramento riscontrabile nella purezza della razza, soprattutto nei Regni di Andalusia e Murcia, e nella provincia di Estremadura, fu stabilito un quadro normativo che, tuttavia, non ebbe un grande seguito a causa dell’introduzione di alcune pratiche contrarie alla conservazione e all’implementazione. Questo deterioramento progressivo avrebbe finito per creare un problema endemico che avrebbe richiesto un intervento reale. Lo scopo di questo articolo è quello di illustrare le riforme applicate dai primi Borbone settecenteschi per il recupero della razza spagnola, prestando attenzione alle ordinanze periodiche, la ricostituzione e poi la scomparsa della Junta de Caballería del Reino, e al ruolo svolto dalla Real Maestranza di Siviglia.
    Parole chiave: Cavallo andaluso; legislazione; Casa di Borbone; Spagna; Settecento
    For centuries, horses represented an inherent element in the aristocratic ethos. The Pure Spanish Horse, because of its reputed quality, was the coat of arms of the Monarchy of Spain. Under the reigns of the Habsburgs, the equestrian question, in particular its breeding and preservation, took on a political aspect. Faced with the ruin that was being detected in purity, especially in the Kingdoms of Andalusia and Murcia, and the province of Extremadura, a regulatory framework was established but, however, had a limited follow-up due to the introduction of certain practices contrary to its preservation and implementation. This progressive deterioration would end up generating an endemic problem that would require royal intervention. The aim of this article is to show the reforms applied by the first Bourbons during the first half of the 18th century to recover the Pure Spanish Horse, focusing on the periodical ordinances, the re-establishment and subsequent disappearance of the Junta de Caballería del Reino, and the role played by the Real Maestranza of Seville.
    Key words: Pure Spanish Horse; Legislation; House of Bourbon; Spain; 18th century

Parte II
Corti, patronage regio, élite
  • Vienna Ratisbona Francoforte Wetzlar. Le «capitali» dell’Impero nel Settecento, Matthias Schnettger
    Il saggio studia le città del Sacro Romano Impero che potevano essere riconosciute come capitali per alcune funzioni riconducibili all’essere sede di istituzioni e organismi rappresentativi e connessi con l’esercizio del potere imperiale. Analizzando i caratteri della stessa Vienna, l’autore ne individua le sue peculiarità dell’essere sede della casa regnante degli Asburgo e anche fornisce un’interessante lettura della genesi e dei mutamenti delle funzioni del Consiglio aulico imperiale e della Cancelleria aulica imperiale. L’articolo offre delle utili indicazioni per comprendere il meccanismo di alcune istituzioni che costituiscono la struttura del potere imperiale, il mutamento delle loro funzioni e il rapporto che queste stabiliscono con le élite e le città dove questi organismi hanno sede. A Vienna, infatti, viene ospitata la Corte dell’Imperatore, a Ratisbona si raduna la Dieta, a Francoforte si svolge l’elezione e l’incoronazione degli imperatori mentre Wetzlar è la sede del tribunale camerale dell’Impero.
    Parole chiave: Capitali dell’Impero; Vienna; Ratisbona; Francoforte; Wetzlar
    This paper focuses on the cities of the Holy Roman Empire that were likely to be recognized as capital cities on the basis of some functions attributable to their being the seat of institutions and representative bodies connected to the exercise of imperial power. By analyzing the characteristics of Vienna, the author individuates its peculiarities emanating from its being the seat of the House of Habsburg, and provides an interesting reading of the genesis and changes of the inherent functions in the Aulic Council and the Aulic Chancellery. The paper gives useful indications for understanding the mechanism of some institutions forming the structure of imperial power, the changes carried out in their functions and the relationship they establish between the elites and the cities where these bodies are based. Indeed, the Emperor’s Court is in Vienna; the Imperial Diet convenes in Regensburg; emperors are elected and coronated in Frankfurt; whereas Wetzlar is the seat of the Imperial Chamber Court.
    Key words: Capitals of the Empire; Vienna; Regensburg; Frankfurt; Wetzlar

  • Carlo di Borbone: il «novello Tito de’ tempi nostri». Riflessioni su un personaggio e un tricentenario, Angelantonio Spagnoletti
    Il saggio si sofferma in primo luogo su alcuni aspetti della personalità di Carlo di Borbone quali erano stati descritti ed enfatizzati dalla tradizione storiografica che si era costruita attorno a lui a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Nella seconda parte del lavoro si fa un bilancio delle recenti celebrazioni per il tricentenario della nascita di Carlo con una particolare attenzione alle questioni maggiormente affrontate in saggi e in convegni.
    Parole chiave: Corte; cerimoniali; Siti Reali; Politica di lavori pubblici; Politica culturale
    This paper first concentrates on some aspects of Charles of Bourbon’s personality as they were described and emphasized by the historiographic tradition created around him since the second half of the 18th century. In the second part, an assessment of the recent celebrations for the tercentenary of Charles’ birth is provided, with a special focus on the mostly discussed issues in both papers and conferences.
    Key words: Court; Ceremonials; Royal Sites; Public Works Policy; Cultural Policy

  • La società di corte in Islam: alcune ipotesi di ricerca, Paola Viviani
    Nel contributo si esamineranno tratti peculiari della vita di corte in Islam, con un’attenzione specifica al contesto arabo. Verranno discussi alcuni volumi dell’ultimo decennio che studiano la corte e la società di corte islamica sulla scia degli studi di Norbert Elias e dei suoi discepoli. Tra questi, Jeoren Duindam, uno dei più attivi sostenitori di questa nuova tendenza, si è grandemente concentrato sul potere, l’autorità e la corte in Eurasia. Sulla base, poi, dello studio fondamentale di Richard van Leeuwen nell’ambito della letteratura tra il 1300 e il 1800 nella regione eurasiatica, si suggeriranno alcune linee di ricerca relative alla letteratura araba moderna e contemporanea.
    Parole chiave: La corte islamica; Eurasia; letteratura eurasiatica; Letteratura araba premoderna; letteratura araba moderna e contemporanea
    In this paper some peculiar traits of courtly life in Islam will be examined, with a special focus on the Arab context. Besides, some volumes edited in the last decade will be discussed that investigate Islamic court and its society on the wake of Norbert Elias’ and his disciples’ studies. Among the latter, Jeoren Duindam emerged as one of the most active advocates of this new trend, and he greatly concentrated on power, authority, and the court in Eurasia. On the basis of the pivotal study carried out by Richard van Leeuwen in the field of Pre-Modern Eurasian literature (1300-1800), some lines of research concerning Modern and Contemporary Arabic literature will be suggested here.
    Key words: Islamic Court; Eurasia; Eurasian Literature; Pre-Modern Arabic Literature; Modern and Contemporary Arabic Literature

  • A proposito di storia della corte “al femminile”. Nuove prospettive di ricerca su sovrane, reggenti e cortigiane, Elena Riva
    Negli ultimi anni il tema del potere “politico” al femminile si è arricchito di una notevole mole di studi e, proprio in virtù di questo, ha bisogno di essere riformulato e definito sia nel lungo periodo che nelle sue specificità. In questo articolo si cercherà di capire cosa si intende infatti per potere e ruolo politico delle donne nello spazio della corte, facendo riferimento ad alcuni recenti studi che hanno aperto nuovi spazi di riflessione storiografica sulla storia delle corti “al femminile”. Si tenterà di dare risposta ad alcune questioni rilevanti dal punto di vista della narrazione storica e cioè se la gestione del potere da parte delle donne debba essere inteso come capacità di scelta e di gestione di spazi di autonomia e di intervento concreto nella sfera privata e pubblica e se e quando si possa parlare di un potere femminile autonomo da quello maschile in grado di generare una categoria diversa dello stesso concetto.
    Parole chiave: Corti; Sovrane; Regine; Reggenti; Cortigiane
    Women’s “political” power has been investigated in a considerable amount of studies for the last years. In virtue of this, it needs to be reformulated and defined both in the long term and in its specificities. In this paper we will try to discern what both women’s power and their political role in the court mean by referring to some recent studies which opened up new spaces for historiographic reflection on the history of women’s courts. We will try to give an answer to some relevant questions from the standpoint of historical narrative: namely, whether women management of power should be intended as capacity of choice and an ability of administrating spaces of autonomy and of concrete intervention in the private and the public sphere as well; and whether and when it would be likely to speak of a women’s power independent of men’s power that is capable of giving rise to a different category of the same concept.
    Key words: Courts; Women Rulers; Queens; Queen Regents; Court Ladies

Sezione II
Problemi storiografici, di scienze sociali ed umane
  • Al di là della storia della diplomazia europea. Le relazioni con la Barbaria come problema storiografico, Mario Sanseverino
    Attraverso le caratteristiche peculiari evidenziate nell’analisi del fenomeno diplomatico tra le potenze europee e la Barbaria è possibile porre una serie di problemi storiografici. La complessità delle relazioni diplomatiche tra l’Europa e le Reggenze barbaresche consente di ripensare i caratteri stessi della diplomazia europea secondo canoni meno stringenti, al fine di allargare lo sguardo a una dimensione più ampia della storia della diplomazia in modo che essa possa compiersi in un’ottica comparativa. Volgendo lo sguardo al di là della storia della diplomazia europea si intravedono infatti le nuove prospettive di una ricerca ancora da compiere.
    Parole chiave: Storia della diplomazia; Reggenze Barbaresche; Diplomazia; Consoli; Mediterraneo
    A detailed analysis of the peculiar features of diplomatic relationships between European states and Barbary allows to highlight numerous historiographical issues. In light of the complexity of the diplomatic relations between Europe and Barbary States it seems necessary to rethink the characteristics of European diplomacy using less stringent standards, in order to broaden the scope of vision of diplomatic history thus inviting the historian to embrace a comparative view. By turning our gaze beyond the history of European diplomacy it is possible to glimpse new perspectives and new research paths.
    Key words: Diplomatic History; Barbary States; Diplomacy; Consuls; Mediterranean Sea

  • La mobilità politica ottocentesca: una vicenda europea, una questione nazionale, Paolo Conte
    A partire dal Secondo Dopoguerra, la storiografia ha cominciato a rivalutare il ruolo delle circolazioni transnazionali nell’articolazione del Risorgimento italiano. Inizialmente questo approccio nasceva dall’esigenza di superare le letture di matrice nazionalista del periodo fascista. Poi, negli ultimi vent’anni, esso è stato molto rilanciato dal contesto internazionale, caratterizzato dalla formazione dell’Unione Europea e dall’intensificarsi dei flussi migratori. Infatti, l’800 costituisce oggi un terreno di riflessione importante soprattutto per l’alto numero di esuli politici costretti a trasferirsi da un paese all’altro. Così, negli anni della difficile costruzione dell’identità europea, il “secolo dei nazionalismi” consente, più in generale, di analizzare l’apporto che la mobilità politica ha avuto nella costruzione delle singole identità nazionali.
    Parole chiave: Risorgimento italiano; mobilità politica; storiografia; esuli; Europa
    After World War II, historiography began to re-evaluate the role of transnational circulations in the Italian Risorgimento. Initially, this approach arose from the need to overcome the nationalist readings of the Fascist period. Then, over the last twenty years, transnational studies have been greatly revived by the international context, which has been characterised by the formation of the European Union and the intensification of migratory flows. In fact, today the nineteenth century constitutes an important field of reflection because of the high number of political exiles forced to move from one country to another. Thus, in the years of the difficult building of the European project, the “century of nationalisms” allows analysing the contribution that political mobility has had in the development of individual national identities.
    Key words:Italian Risorgimento; political mobility; historiography; exiles; Europe

Sezione III
Il dibattito storiografico contemporaneo
A proposito di politiche monarchiche ed élite transnazionali
ISSN: 2784-868X

MO.DO.

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