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Archivio Storico delle Manifatture Cotoniere Meridionali

Il Mezzogiorno in epoca borbonica ebbe uno sviluppo industriale determinato in gran parte dai provvedimenti legislativi del 15 dicembre 1823 e del 20 novembre 1824, che crearono una fortissima barriera protettiva a difesa della produzione nazionale, creando una sorta di "serra" in cui le industrie meridionali ebbero la possibilità di svilupparsi. Grandi progressi fece in particolare l'industria cotoniera che, per il ciclo di produzione in via di progressivo accentramento nelle fabbriche, per la moderna attrezzatura e per il numero degli operai impiegati, ebbe un posto di primissimo piano nella vita industriale del Sud dell'Italia. Nel XIX secolo l'economia in particolare della provincia di Salerno conobbe una forte crescita. Grazie ad una serie di "capitani d'industria" stranieri, soprattutto svizzeri ma anche tedeschi, il settore tessile si sviluppò enormemente a Fratte di Salerno sul fiume Irno e a Scafati sul fiume Sarno. Si trattò di una vera rivoluzione industriale: negli insediamenti salernitani saranno in sostanza introdotti, dall'esterno, fattori organizzativi e produttivi che indurranno uno sviluppo accelerato e di un rilievo mai prima d'allora conosciuto.


Sigla: ASMCM
Denominazione: Archivio Storico delle Manifatture Cotoniere Meridionali
Descrizione: Il Mezzogiorno in epoca borbonica ebbe uno sviluppo industriale determinato in gran parte dai provvedimenti legislativi del 15 dicembre 1823 e del 20 novembre 1824, che crearono una fortissima barriera protettiva a difesa della produzione nazionale, creando una sorta di "serra" in cui le industrie meridionali ebbero la possibilità di svilupparsi. Grandi progressi fece in particolare l'industria cotoniera che, per il ciclo di produzione in via di progressivo accentramento nelle fabbriche, per la moderna attrezzatura e per il numero degli operai impiegati, ebbe un posto di primissimo piano nella vita industriale del Sud dell'Italia. Nel XIX secolo l'economia in particolare della provincia di Salerno conobbe una forte crescita. Grazie ad una serie di "capitani d'industria" stranieri, soprattutto svizzeri ma anche tedeschi, il settore tessile si sviluppò enormemente a Fratte di Salerno sul fiume Irno e a Scafati sul fiume Sarno. Si trattò di una vera rivoluzione industriale: negli insediamenti salernitani saranno in sostanza introdotti, dall'esterno, fattori organizzativi e produttivi che indurranno uno sviluppo accelerato e di un rilievo mai prima d'allora conosciuto.
Tipo soggetto conservatore: Archivio di Impresa
Scheda conservatori nei sistemi di provenienza: http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=40373
Risorse esterne correlate: http://www.asavellino.beniculturali.it/index.php/it/
Titolo